Paradiso / Inferno

Mi chiamo Luna.

Ho paura quando mi sveglio,

non mi piace.

Aspiro a unirmi all’oblio

per avere pace.

Mi chiamo Sole.

Adoro iniziare questa danza,

fare il primo respiro.

La luce mi dà speranza,

la attiro.

Mi chiamo Luna.

Il legame mi rende necessario,

mi completa.

Avere qualcuno accanto,

amare senza meta.

Mi chiamo Sole.

Non ha senso legarmi,

è perdermi.

La solitudine mi protegge,

mi tiene intero.

Mi chiamo Luna.

Cerco l’ebbrezza

nella bottiglia.

Bevo per non sentire

il vuoto che stride.

Mi chiamo Sole.

La lucidità è sacra,

equilibrio.

Resto sveglio nella chiarezza

per non cadere.

Non so più come mi chiamo.

Mi alterno fra queste due voci.

Paradiso e inferno

nello stesso corpo,

nello stesso respiro.